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AMMETTERE LO SBAGLIO?

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DI CHI È LA COLPA

Domani la maggior parte del paese torna in zona rossa. In questi giorni, mi sono stancato di sentire pareri di gente che si autoflagella, dicendo che la colpa è nostra. Non sappiamo rispettare le regole. Puntualmente ho sempre risposto loro che la responsabilità più alta è di chi ci governa. I dpcm (continuo a dire illegittimi) li decidono loro, insieme alle zone colorate. La responsabilità è politica, non sociale. Politici ed amministratori colpiscono la nostra dignità, non permettendoci di essere umani. Ci governano anche la morte. Cercando di estirpare la nostra parte più intima, i sentimenti. Termino questo post, per chi avrà voglia di leggerlo, con una domanda. Oltre ai politici soliti noti, che guarda caso sono tutti della stessa parte politica, contraria al pensiero unico, alla cancellazione della cultura, e si sono beccati il virus, in questo groviglio di numeri mondiali, avete mai sentito che un politico attuale (intendo in politica attualmente) abbia contratto il virus e

STORPIATURE CEREBRALI

DIVERSITA' A pensarci, Socrate subisce condanna come qualsiasi altro pensatore che ha cercato di cambiare le sorti, contro i pregiudizi della società. Come Ipazia, come Giordano Bruno, ma con modalità diverse, è stato condannato a morte per aver apportato dei pensieri nuovi. Per essere stato visionario. Socrate è il primo che pensa ad un dio monoteista, lo Spirito, l'anima...prima ancora degli ebrei, i primi monoteisti che la storia ci da per fonti certe. E lo fa nel momento in cui la sua società credeva in una moltitudine di Dei. Ipazia è la prima donna ad interessarsi di filosofia e nello specifico alla matematica, in una società che ripudiava il pensiero alle donne. Giordano Bruno è il primo a parlare di concerti di libertà, intesa anche come liberazione dalla spiritualità, in una società dominata da un unico Dio, ed impersonificato dallo strapotere del Papa attraverso le inquisizioni. Come vedi la paura nella diversità è insita in noi uomini sin dalla antica Grecia. È l

L’ATTUALITA’ DI GIORDANO BRUNO. L’INFINITO CREATIVO E DIALETTICO COME ALTERNATIVA AL PENSIERO UNICO

Nella sua concezione filosofica il pensatore nolano traccia le linee di un superamento della ideologia tradizionale occidentale, espandendo il centro spirituale sino agli estremi della infinita molteplicità del tutto. Nei Dialoghi Italiani Giordano Bruno rovescia e ribalta la tradizione medievale neoplatonico-aristotelica, introducendo il concetto dell’infinito creativo e dialettico. In questa maniera egli propone una concezione etico-politica e religiosa rivoluzionaria, che scardina l’architrave della tradizione ideologica occidentale: la concezione dell’Uno, necessario e d’ordine, assolutamente chiuso e riduttivo. Perché di rivoluzione si tratta. La modernità si aprirà dopo Bruno cercando infatti di negare la possibilità indicata dal pensatore nolano, attuando una doppia linea di sviluppo: una nuova tradizione metafisica dell’oggettività ed una nuova tradizione metafisica della soggettività. Cercheranno infatti di sovrapporsi allo spazio immaginativo e razionale offerto dal presupp

RETROPENSIERO ITALO AMERICANO

  Quello che può sorprende di più è la facoltà di critica che si è presa la classe politica italiana (tutta), in merito ai fatti americani. Quella che viene definita la Democrazia migliore al mondo proviene da un percorso fatto di guerre di secessione e uccisione di ben 4 presidenti. I fatti della befana sono di certo stati incendiati dalle parole di Trump, ma sono l'esito inevitabile di una situazione esasperata da movimenti democratici che di democratico hanno solo la facciata. Il nostro paese, a parte il fervore iniziale durante e dopo l'unità, è decisamente formato da un popolo asservito. Nemmeno quando gli ex alleati ci hanno invaso, siamo stati capaci di essere reazionari, abbiamo avuto bisogno di dipendere da nuovi alleati per sentirci liberi. Per il resto, Fascismo prima e Democrazia Cristiana (Vaticano) poi, ci hanno abituato all'asservimento. E la nostra classe politica attuale è consapevole della nostra scarsa reattività, visto che da ormai un anno ci hanno sospe

E' ARRIVATO IL NUOVO MESSIAH

  “La luce ha vinto e tutti i progressi del male del Mondo mai potranno cambiare il corso delle cose. Il solstizio d’inverno, il sole di natale, la luce invitta, aprono una speranza per gli uomini affranti da paura, timori e futuro incerto”. Sono parole di riflessione di Joseph Ratzinger espresse agli inizi degli anni sessanta, all’epoca poco più che trentenne. Per molti sono parole profetiche, in realtà si possono ritenere “da copione” per il finale di un film sulla pandemia attuale. Ammesso che si possa intravedere un finale alla situazione. Arriva il nuovo Messia, nei giorni in cui ricorre la nascita dell’ultimo messia mostratosi sulla terra, ma questa volta appare a noi, non più come uomo, ma in forma liquida. Esattamente come la società attuale, intesa da Zygmunt Bauman. Il progetto è lo stesso, duemila anni fa si diffondeva la parola di Cristo. Oggi si diffonde il vaccino della Pfizer, santificato dai media come soluzione salvifica, potrebbe però rivelarsi soluzione fisiologi

IL RAPPORTO TRA COVID E QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

Il cambiamento a cui ci accingiamo ad assistere ha una portata epocale, al punto da essersi guadagnato il significativo appellativo di  Quarta Rivoluzione Industriale , che vedrà la nascita di modelli, strategie e paradigmi nuovi: la cosiddetta Industria 4.0. Pur non esistendo una definizione comunemente accettata, Industria 4.0 viene generalmente considerata come un processo che culminerà in una nuova concezione dell’industria, dallo sviluppo di nuovi prodotti e servizi, alla ricerca e innovazione, fino alla validazione e alla produzione, con il minimo comune denominatore costituito da un alto grado di automazione e interconnessione. Quali sono le direttrici principali di questo fenomeno? In materia di digitalizzazione è in atto un processo che ha le sue origini già dalla metà del Novecento, ma che ha preso consistenza con la creazione del World Wide Web, il www che ci ha fatto entrare in internet. E di questo argomento, il libro di Baricco "The Game" e quello di Michele Ain