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Visualizzazione dei post da novembre, 2019

CAZZEGGIARE RENDE CREATIVI

Sbloccare le nostre capacità cognitive, migliorare memoria e resilienza, superare gli ostacoli emotivi e aumentare la creatività e l’efficienza: E’ facile, basta cazzeggiare. Molti studi dimostrano che fantasticare stimola i circuiti cerebrali del movimento; che immaginare qualcosa riscalda il cervello in vista dell’azione e rafforza la volontà e aiuta i bambini affetti da deficit dell’attenzione. Un recente esperimento ha dimostrato che persino gli elettroni cazzeggiano, quando non li guardiamo! Altri studi dimostrano quanto il tempo che consideriamo perso sia effettivamente tempo guadagnato. Concentriamoci su noi stessi, perdendo di vista i nostri obiettivi, di tanto in tanto: è il modo migliore per raggiungerli. “Concentrazione e cazzeggio non sono altro che due impostazioni diverse. La prima corrisponde allo stretto e potente fascio di luce che illumina il percorso davanti a noi. Il secondo invece è un fascio di luce che illumina in profondità e in modo diffuso, rendendo possibi

INVESTIRE IN RICORDI. PER SALVARE IL PAESE

Ricordo, non tanto lontanamente, un’Italia di ballerine e ragionieri in continuo pullulamento, un’ Italia dai parti gemellari record, un’Italia, con la schedina fra le dita, un’Italia che si divideva sportivamente tra nerazzurri e bianconeri. Oggi ci si divide su bianchi e neri. Oggi le coppie non vogliono avere figli, i ragazzi se ne vanno all’estero, i pensionati prendono la cittadinanza in paesi dove il costo della vita e delle tasse è più basso; quelli che restano rigettano i simboli viventi dell’italianità, chiedono di abbattere le frontiere e di lasciar entrare chiunque decida di vivere da noi e si elevano a censori che condannano tutti coloro che vogliono tutelare la nostra identità. Inconsapevolmente, tutti partecipano al suicidio del nostro paese. Molte ragioni sono da attribuire al sistema lavoro. La denatalità è favorita dalla precarietà. Oppure vanno via dall’Italia perché non si trova lavoro, non vedono riconosciuti meriti e capacità. Mentre invece si viene tartassati

CONTROCULTURA ED ATTUALITA'

«La controcultura è la cresta dell'onda in movimento, una zona di incertezza in cui la cultura diventa imprevedibile.» (Timothy Leary) Indignati, chi sono e perché protestano Dal 2011, grazie anche ad un manifesto espresso in un pamphlet di Stephan Hessel, dal nome “Indignatevi”, Un movimento nuovo, fa controcultura. Giovani ma anche anziani, disoccupati, hippy, operai, impiegati e artisti, accomunati dal desiderio di mostrare la loro indignazione contro le inefficienze del sistema finanziario. Ridurre il potere delle banche e delle multinazionali. Fermare gli speculatori. Questo chiedono a ogni latitudine Dagli Usa alla Cina, passando per l'Europa, gli 'Indignados', il movimento nato nelle strade spagnole per combattere la crisi, lo strapotere della finanza, dei banchieri e dei politici, e che raggruppa centinaia di migliaia di manifestanti di proporzioni planetarie. Gli 'indignati' non si distinguono per il colore della pelle e neanche per la loro appart

DEBELLARE UN SENTIMENTO

È in atto un tentativo di instaurare una dittatura fintamente umanitaria, ma intollerante, verso la “trascurabile maggioranza dei popoli” che non appartiene alle minoranze protette e ai migranti clandestini. Ed è la evidente ritorsione rispetto alla sovranità del popolo che va in una direzione sgradita ai potentati che costituiscono l’Establishment. Punirli, spaventarli, scoraggiarli. Si deve reagire in modo deciso, dalla denuncia sistematica di ogni episodio e di ogni proposta di legge e di commissione. Poi, se ci fossero forze politiche audaci e coerenti, in grado di trasformare queste denunce in propositi, riforme e iniziative anziché limitarsi ad astenersi, si avrebbe la forza di opporsi a questa deriva pedagogica che vuole il pensiero unico. È pensabile un governo che imponga cambiamenti forzati in ambito di sentimenti? In un regime democratico il popolo vota e la maggioranza governa. Ma un individuo perché mai dovrebbe votare un politico che voglia imporre stili di vita per