Passa ai contenuti principali

RETROPENSIERO ITALO AMERICANO

 




Quello che può sorprende di più è la facoltà di critica che si è presa la classe politica italiana (tutta), in merito ai fatti americani. Quella che viene definita la Democrazia migliore al mondo proviene da un percorso fatto di guerre di secessione e uccisione di ben 4 presidenti. I fatti della befana sono di certo stati incendiati dalle parole di Trump, ma sono l'esito inevitabile di una situazione esasperata da movimenti democratici che di democratico hanno solo la facciata.

Il nostro paese, a parte il fervore iniziale durante e dopo l'unità, è decisamente formato da un popolo asservito. Nemmeno quando gli ex alleati ci hanno invaso, siamo stati capaci di essere reazionari, abbiamo avuto bisogno di dipendere da nuovi alleati per sentirci liberi.
Per il resto, Fascismo prima e Democrazia Cristiana (Vaticano) poi, ci hanno abituato all'asservimento. E la nostra classe politica attuale è consapevole della nostra scarsa reattività, visto che da ormai un anno ci hanno sospeso la democrazia, quella che ieri, si sono affrettati a criticare, senza rifletterci sopra.

Commenti

Post popolari in questo blog

E' ARRIVATO IL NUOVO MESSIAH

  “La luce ha vinto e tutti i progressi del male del Mondo mai potranno cambiare il corso delle cose. Il solstizio d’inverno, il sole di natale, la luce invitta, aprono una speranza per gli uomini affranti da paura, timori e futuro incerto”. Sono parole di riflessione di Joseph Ratzinger espresse agli inizi degli anni sessanta, all’epoca poco più che trentenne. Per molti sono parole profetiche, in realtà si possono ritenere “da copione” per il finale di un film sulla pandemia attuale. Ammesso che si possa intravedere un finale alla situazione. Arriva il nuovo Messia, nei giorni in cui ricorre la nascita dell’ultimo messia mostratosi sulla terra, ma questa volta appare a noi, non più come uomo, ma in forma liquida. Esattamente come la società attuale, intesa da Zygmunt Bauman. Il progetto è lo stesso, duemila anni fa si diffondeva la parola di Cristo. Oggi si diffonde il vaccino della Pfizer, santificato dai media come soluzione salvifica, potrebbe però rivelarsi soluzione fisiologi

L’ATTUALITA’ DI GIORDANO BRUNO. L’INFINITO CREATIVO E DIALETTICO COME ALTERNATIVA AL PENSIERO UNICO

Nella sua concezione filosofica il pensatore nolano traccia le linee di un superamento della ideologia tradizionale occidentale, espandendo il centro spirituale sino agli estremi della infinita molteplicità del tutto. Nei Dialoghi Italiani Giordano Bruno rovescia e ribalta la tradizione medievale neoplatonico-aristotelica, introducendo il concetto dell’infinito creativo e dialettico. In questa maniera egli propone una concezione etico-politica e religiosa rivoluzionaria, che scardina l’architrave della tradizione ideologica occidentale: la concezione dell’Uno, necessario e d’ordine, assolutamente chiuso e riduttivo. Perché di rivoluzione si tratta. La modernità si aprirà dopo Bruno cercando infatti di negare la possibilità indicata dal pensatore nolano, attuando una doppia linea di sviluppo: una nuova tradizione metafisica dell’oggettività ed una nuova tradizione metafisica della soggettività. Cercheranno infatti di sovrapporsi allo spazio immaginativo e razionale offerto dal presupp

LA REPUBBLICA DI UNO STATO SCONFITTO

Il 2 giugno 1946, nacque una repubblica di uno Stato, che non aveva convinzione. Quella convinzione è giunta sino ad oggi, manifestandosi nel malaffare, nella giustizia politicizzata. Oggi si fa presto a dire Repubblica. E si fa presto anche a dire democrazia e poi libertà, popolo e Costituzione., Tutti questi termini appaiono scontati alle nuove generazioni. Abitudini quotidiane il cui vero significato è, di fatto, sconosciuto. A essi ci si è fatta l’abitudine. Così come si fa l’abitudine al lavoro della Magistratura di una Repubblica di uno Stato debole come il nostro. Duecentosettantaquattro anni, è la somma di tutte le pene commisurate ai responsabili del disastro ambientale creato a Taranto, con l’Ilva. Imprenditori, dirigenti ed amministratori locali, tutti coinvolti. Così, ci si divide, come sempre, sulla colpevolezza o la presunta innocenza dei condannati. Ma se analizziamo le misure singole, la più alta condanna è di ventidue anni. Tre in meno della pena contrattata da Giov