Passa ai contenuti principali

INSINUARE IL DUBBIO SULLA SORTE DELLA SOCIETÀ ODIERNA





Dibattito virtuale

A : Non ce la facccio più a non fare outing e, quindi, lo faccio. Sono sempre stato - e chi mi conosce potrebbe confermarlo - fermamente contrario alla dietrologia, al complottismo, alla negazione di fatti che sembrano incontrovertibili, ma quello che sta avvenendo negli ultimi tempi - direi anni - sta facendo vacillare paurosamente questa mia "originaria" impostazione culturale. Quando sento uno come Mario Draghi - l'adulato presidente del consiglio del governo italiano in veste di presidente del G20 - dire: "stiamo costruendo un mondo migliore" e "dovremo affrontare tante altre pandemie in futuro" allora, francamente, le mie perplessità, i miei dubbi, le cose che davo per acquisite subiscono una botta difficilmente assorbibile. Sulla china che stanno prendendo le vicende di casa nostra, e non solo, mi piacerebbe che si aprisse, per davvero, un dibattito scevro da posizioni precostituite che, per molti (troppi) si sono "incancenite" fino a diventare dogmi degni di una setta.


 B : È, secondo me, aperta una fase nuova della politica globale. Siamo in piena quarta rivoluzione industriale. Dove i campi più interessati sono le scienze biotecnologiche, l'economia green ed ovviamente la tecnologia. Non è da sottovalutare il pensiero espresso da Zuckerberg sul metaverso. È però da considerare in chiave politica, che il cambiamento parte da lontano. Da quando si è cominciato ad avere un abuso del termine liberale, pienamente metabolizzato a sinistra e trasformato in termine Liberal...accezione globalizzata. Oggi il risultato è un connubio pericoloso tra socialismo reale e capitalismo. A discapito delle tesi liberali.

Commenti

Post popolari in questo blog

OGGI È ATTACCO AL VINO, IERI ALLA PROPRIETÀ. E DOMANI...

  I salutisti dell’Unione europea tornano alla carica con un’altra battaglia: quella contro il vino. A fare da apripista è stata l’Irlanda, che potrà dunque applicare sugli alcolici un’etichetta con scritto “il consumo di alcol provoca malattie del fegato” oppure “alcol e tumori mortali sono direttamente collegati”. O più direttamente "il vino provoca il cancro". Secondo i dati di Alcohol Action Ireland, il consumo di alcol puro pro capite tra chi ha più di 15 anni è stato di 10,07 litri nel 2020, che corrisponde a poco meno di 40 bottiglie di vodka, 113 bottiglie di vino o 436 pinte di birra e supera del 40% il livello di consumo indicato dalle linee guida dell’agenzia governativa Health Service Executive (HSE). Quindi l'Irlanda, attraverso il silenzio assenso della Commissione Europea, con questo provvedimento, crede sul serio di combattere l'abuso di alcol? Perché i dati sopra elencati chiariscono e permettono di affermare che siamo in presenza di un eccesso di uti

CONTRO IL DIRIGISMO TRANSUMANISTA

 L’Unione Europea, a partire dalla crisi economica globale del 2008 ha sempre fatto il possibile per farsi detestare, in Italia e in moltissime altre nazioni del continente. Occorre dire che la gestione di diverse rispettive classi dirigenti nazionali, fra incolmabili debiti pubblici e una crescita economica pari a zero, ha permesso all’Ue di manifestarsi più come una matrigna che mal sopporta i propri figliastri che come una mamma, magari severa quando serve, ma giusta nei confronti di tutti i suoi figli. Non a caso, sono poi cresciuti partiti e movimenti euroscettici in più Paesi europei, la Brexit è divenuta realtà e tutt’oggi alcuni governi nazionali, come quello ungherese e quello polacco, sono spesso in contrasto con le Istituzioni comunitarie. Del resto, Bruxelles, si direbbe, andrebbe ringraziata, con tanto di servile inchino, per i soldi del Pnrr. Intanto, è bene ricordare come il denaro del Recovery Fund non rappresenta affatto un regalo compassionevole, essendo composto, in

LA CONTROPRODUCENTE GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

  E' sempre con profonda amarezza che osservo la celebrazione di giornate come questa, accanto a tutto il carico di ipocrisia politicamente corretta che ci viene propagandata mediaticamente, tra chi si tinge il viso di rosso, cariche istituzionali che si prestano a questo giochino, dichiarazioni banali e scontate e via dolcificando l'opinione pubblica. Nel momento in cui una donna accetta di celebrare una giornata mondiale dedicata alla violenza sulle donne, crea la stessa categorizzazione di cui poi sarà vittima perchè è evidente che se si condanna la violenza soltanto verso un genere, si sta implicitamente affermando che l'altro genere non merita tutele, ottenendo come unico risultato di scatenare un focolaio di maschilismo reattivo antifemminista. Ed è attraverso la strumentalizzazione di tragedie che vedono vittima una donna e di cui è colpevole un uomo non in quanto maschio ma in quanto persona prepotente - e la prepotenza non è una caratteristica di genere ma di speci