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QUALCHE DOMANDA DA INCOMPETENTE AD INCOMPETENTE

Non trovo una definizione esatta per un premier che dimostra tutta la sua incompetenza in un momento sensibile come questo. Dando colpe all'ospedale più vicino al focolaio principale, il primo ministro mette a dura prova il panico e la paura dei residenti in quelle zone, già provate dall'isolamento. Incutendo sfiducia nel personale che dovrebbe soccorrerli. Questo si aggiunge alla debole scusa dei maggiori controlli che permettono di scoprire più casi degli altri. 5 mila tamponi. Il premier conosce i costi di un solo tampone? A pagare siamo noi cittadini. Non parlo di quello che si sarebbe dovuto fare prima. Ma perché il virus è sbarcato solo in Italia. Fonti esperte dicono che il virus si alimenta con il freddo, allora perché la Russia, non ha avuto nemmeno un contagio? La diffusione del virus, negli ultimi giorni, si diffonde in nuovi paesi, prima d’ora non toccati dalla epidemia. Perché, la quasi totalità dei nuovi casi ha a che vedere con l’Italia? Perché in un solo giorno ci siamo risvegliati con il coronavirus nel letto? Nessuno ci ha messo in guardia sui casi sospetti. Una diffusione così rapida in soli ventiquattro ore, prevede comunque un tempo di incubazione che ci è stato nascosto. Perché il Governo blocca i viaggi in bus, e tutto il comparto turistico che ne deriva, lasciando stazioni, porti, aeroporti aperti, e trasporto merci su gomma senza restrizione? Conte e c. sono consapevoli che il turismo è un settore primario per l’economia italiana, o preferiscono rimanersene in quarantena nelle stanze del potere a contarsi i possibili spostamenti di voti futuri, modificando anche solo una virgola ai discorsi del premier in tv? Un sentito ringraziamento a questo governo, per averci fatto provare la sensazione di sentirci appestati in tutto il mondo. Vogliate rassegnare le vostre dimissioni appena sia passata l’emergenza. Un ultimo appunto per tutti. Non diventeremo mai un grande paese, perché non sappiamo il significato profondo del termine Unione. Gli Usa, a cui noi guardiamo sempre, hanno fatto guerre tra nord e sud. In momenti topici, oggi, si uniscono. Noi, senza avere avuto mai una guerra intestina, siamo ancora a dividerci come sempre, questa volta tra colera e coronavirus.

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