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LO STRUMENTO DEL PENSIERO UNICO

Marco Gervasoni, docente di storia, ci rimette la cattedra alla Luiss, università sedicente liberale, per un tweet contro le navi che imbarcano clandestini in combutta con gli scafisti. Tanto per essere chiari, nell’Italia dove tutti fanno gargarismi di liberalismo basta un tweet per una epurazione. Non è un caso isolato ma un nuovo corso. Ben’inteso, è una falcidie di provvedimenti, licenziamenti, espulsioni a senso unico: non solo Gervasoni, lui emblema di misure intese a colpirne uno per educarne cento, nel segno di una strategia intimidatoria organizzata che riporta ai peggiori anni della intolleranza isterica. Dopo la mossa liberticida del gestore dei social che ha cancellato senza dare spiegazioni centinaia di account politicamente scorretti, ora questa epurazione accademica. Solidarietà a Gervasoni, studioso di storia e politica molto stimato. E’ evidentemente in atto una campagna repressiva contro le idee politicamente scorrette. Via Casapound, via Vox, il nuovo soggetto politico del discusso Fusaro, e via tanto altro. Si può non condividere, ma censurare è peggio. Qui si risponde con la chiarezza delle proprie idee, da esprimere con stile e rinnovata determinazione.

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E' ARRIVATO IL NUOVO MESSIAH

  “La luce ha vinto e tutti i progressi del male del Mondo mai potranno cambiare il corso delle cose. Il solstizio d’inverno, il sole di natale, la luce invitta, aprono una speranza per gli uomini affranti da paura, timori e futuro incerto”. Sono parole di riflessione di Joseph Ratzinger espresse agli inizi degli anni sessanta, all’epoca poco più che trentenne. Per molti sono parole profetiche, in realtà si possono ritenere “da copione” per il finale di un film sulla pandemia attuale. Ammesso che si possa intravedere un finale alla situazione. Arriva il nuovo Messia, nei giorni in cui ricorre la nascita dell’ultimo messia mostratosi sulla terra, ma questa volta appare a noi, non più come uomo, ma in forma liquida. Esattamente come la società attuale, intesa da Zygmunt Bauman. Il progetto è lo stesso, duemila anni fa si diffondeva la parola di Cristo. Oggi si diffonde il vaccino della Pfizer, santificato dai media come soluzione salvifica, potrebbe però rivelarsi soluzione fisiologi

E' UNA PRESA PER IL CULO

Una ecatombe è in atto. Questo decreto, sulla dichiarazione di stato di emergenza per epidemia, che ora fa il giro del web, porta la data del 31 gennaio 2020. Non può essere una fake. E non può essere pure che la Cina non abbia potuto avvisare il nostro Governo. Un primo pensiero in testa, è che la Cina abbia potuto avvertire della pericolosità di questo virus, oppure, dato che casi di polmoniti anomale sono scoppiate sin dal 2018, nelle zone ormai tristemente note, si può pensare, che il male venga da molto lontano. Tutto lascia pensare che l'origine dei problemi sia da imputare ai vaccini, importati dalla Cina, il Nord ha fatto richiesta massiccia, e oggi i risultati sono questi. Il Governo ha commesso un gravissimo errore, di non farlo sapere, poiché ovviamente la campagna Si Vax era in atto in modo consistente, e quindi oggi siamo nelle mani dell'Aifa. Perché? Perché almeno in Italia è l'organo che autorizza la casa farmaceutica che produrrà il vaccino che le gonfierà

QUEL CHE E' STATO DELLA RAGION DI STATO

Come 42 anni fa, lo Stato ha sbagliato ancora. Quest’ultima parola sottolinea come lo sbaglio sia una costante in questo spazio temporale intercorso dall’assassinio di Aldo Moro alla Liberazione di Silvia Romano. Dal 9 maggio al 10 maggio passa un giorno lungo più di quattro decenni, in cui è racchiusa la fragilità di un paese ridotto alla canna del gas, in confusione oggi come allora, in cui si sono alternati almeno due ventenni contrassegnati da diverse forme di socialismo. Di fatto quella svolta che avrebbe voluto dare il presidente Moro all’Italia, lui in qualche modo l’ha data, non l’ha vista in tutte le sue sfaccettature. Probabilmente non avrebbe mai voluto andasse così. Allora dovevano vincere le istituzioni ed hanno vinto le brigate rosse. Lo dimostra il fatto che oggi, i carcerieri del presidente sono tutti liberi. Lo Stato avrebbe dovuto condurre una trattativa, doveva fare politica, perché di quello si trattava. Allora è prevalsa la Ragion di Stato, con la buona morte d