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CHE COS'E' IL CONTEMPORANEO

Che cos’è il contemporaneo? È colui che non coincide con il suo tempo. È l’inattuale di oggi. Nietzsche lo definisce l’intempestivo, di fatto è colui che risente di una sfasatura col suo tempo. Il contemporaneo è colui che non coincide perfettamente con il suo tempo, ed attraverso questo scarto, egli è capace di percepire più degli altri il presente. Contemporaneo è colui che tiene fisso lo sguardo sul suo tempo, per percepire non la luce, ma il buio. Colui abile a neutralizzare le luci provenienti dalla sua epoca per scoprire la sua tenebra. Essere contemporanei è una dote molto rara, per esserlo davvero serve coraggio. Il vero contemporaneo percepisce tutte le vertebre spezzate dell’oggi. Tenerle insieme è il suo fine. Essere contemporanei vuol dire arrivare puntuali ad un appuntamento che si può solo mancare. L’appuntamento non ha luogo in un tempo cronologico. Un esempio di esperienza di contemporaneità è dato dalla moda. Essa rappresenta un elemento di discontinuità nel tempo, che lo divide secondo il suo essere ed il suo non essere più alla moda. L’ora della moda è forse il momento in cui lo stilista percepisce il tratto. Il tempo della moda è sempre in anticipo su se stesso, e al tempo stesso in ritardo. E’ una soglia inafferrabile tra il non ancora ed il non più. L’adesso della moda è inafferrabile. La contemporaneità è strettamente connessa col passato, questa speciale relazione fa si che il presente viene considerato già arcaico. Quindi il contemporaneo mette in relazione i tempi ed è capace di leggerne in modo inedito la sua storia. Come se quel buio proiettasse la sua ombra nel passato. Ed è nostra capacità di dare ascolto a quella ombra, per essere contemporanei, non solo nel nostro secolo, ma in relazione alle figure dei testi del passato. https://www.amazon.it/dp/8894990834/ref=cm_sw_r_wa_apa_i_-TIdDb2KE6B1Z

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